Tracciare un confine è principalmente un’operazione mentale. È ordine concettuale, conoscitivo, relazionale. Poi interessa il piano fisico. Definisce quello spazio vitale, al medesimo tempo esistenziale e sociale, in cui la natura umana manifesta la sua condizione di finitezza, di attraversamento, di passaggio, dimostrandosi in fin dei conti molto più arcaica e irriducibile di quanto l’uomo moderno e tecnologico di oggi sia disposto ad ammettere a se stesso.