Caratterizzato da un forte lirismo e dall'uso di materiali non convenzionali, il mio lavoro si sviluppa intorno alla ricerca di un codice che si presenta come un sorta di filo spinato: prodotto della tecnologia moderna ma anche, grazie alla finzione operata dall'arte, segno leggero e innocuo, che dopo il primo impatto pare frutto di una germinazione spontanea, organica, vegetale, più che opera dell'uomo.
Un codice cifrato, forse il codice genetico della natura umana: irriducibile e contraddittoria, carnale e spirituale, e, nonostante l’evidenza brutale della realtà, di infinita bellezza.